In questi mesi stiamo rinegoziando i contratti di locazione dei siti dove sono installate le antenne UMTS di 3, anche a seguito dell’accordo di co-siting siglato la scorsa estate con Tim.
Si tratta di un’operazione che lascia, al proprietario del sito su cui è collocata l’antenna 3, la possibilità di scegliere se guadagnare meno dall’affitto, ma per un periodo più lungo (3 propone infatti una proroga del rapporto) oppure rinunciare a tali ricavi (in tal caso l’antenna, grazie agli accordi di co-siting, può essere spostata).
Sono già stati individuati i primi 300 siti da dismettere tra quelli i cui proprietari non hanno accettato la rinegoziazione del contratto e nelle prossime settimane le prime antenne saranno spostate.
I risparmi ottenuti permetteranno, anche grazie all’arrivo della rete 3G di nuova generazione, di investire ulteriormente in copertura e qualità della rete nel corso dei prossimi mesi!
Il disservizio verificatosi lunedì 26 ottobre ha riguardato solo alcune opzioni tariffarie (Naviga3, Gente di 3) e non i ”Servizi Base” (voce, chiamate di emergenza e SMS) e la connettività Internet che invece hanno continuato ad essere regolarmente disponibili.
Si è trattato di un guasto tecnico imprevedibile e non da un intervento programmato, che ha comportato l’errato addebito del traffico ad un numero circoscritto di clienti. Ad ogni modo, il corretto funzionamento delle opzioni è stato ripristinato nella mattinata di martedì 27 ottobre, entro le 24 ore successive al guasto.
La tipologia di disservizio verificatosi e i tempi di risoluzione escludono pertanto un diritto agli indennizzi previsti dalla Carta dei Servizi.
Sempre martedì 27 ottobre abbiamo comunicato via SMS ai clienti che nei prossimi giorni avremmo rimborsato in automatico gli importi erroneamente addebitati.
Il nostro modo di contribuire alla rinascita de L’Aquila è un’opportunità di lavoro per i giovani abruzzesi. Si tratta di un’iniziativa che speriamo possa contribuire a restituire loro serenità e concrete prospettive per il futuro
— Vincenzo Novari, Amministratore Delegato di 3 Italia, annuncia l’apertura di un nuovo Call Center a L’Aquila: 250 postazioni, attive entro fine anno.
Uno studio dell’Authority finlandese ha analizzato il costo degli abbonamenti mobili in Italia senza considerarci e quindi senza includere l’operatore con la maggior percentuale di contratti (34%) e più conveniente. Alla fine pareva che in Italia le chiamate mobili costassero più che in Europa. Invece noi facciamo risparmiare dal 30% al 12% rispetto alla media europea, offrendo dal doppio al triplo dei minuti voce e sms, oltre a 400 volte il volume dei dati considerato nello studio
Lo schema 2/2/2 (2 MB per tutti in due anni al costo di 2 miliardi di euro) è il più realistico nell’attuale situazione di credit crunch e meglio si adatta alla struttura produttiva del Paese, con la sua economia fatta di Pmi che puntano sulla “last minute organization” garantita dalle tecnologie mobili
Sostenendo il progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina 3 Italia compensa le emissioni di 10.000 tonnellate di CO2
3 Italia conferma la sua vocazione di “azienda verde” attraverso un progetto sviluppato in collaborazione con AzzeroCO2, per compensare l’emissione di 10.000 tonnellate di gas ad effetto serra con l’acquisto di 10.000 crediti di emissione generati dal progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina, azzerando completamente le proprie emissioni di CO2 e diventando il primo operatore italiano di tlc ad aver azzerato l’impatto delle proprie emissioni di gas serra.
Lo Stato deve tenere il timone, non remare. Deve favorire lo sviluppo della concorrenza nel settore ICT, senza condizionare lo sviluppo del mercato attraverso scelte tecnologiche o normative non neutrali.
— Vincenzo Novari, a.d. di 3 Italia, sul Corriere delle Comunicazioni (“A chi compete il compito di portare l’Italia verso la frontiera dell’innovazione?” Il ruolo guida spetta allo Stato.
Parlano 18 top manager dell’Ict)