3 Italia
Intervista a Madalina Diana Ghenea, testimonial di 3 Italia

C’era una volta un operatore telefonico che scelse come testimonial di un proprio spot una sconosciuta modella australiana. Era il 1999 e nelle case di milioni di italiani entrò una certa Megan Gale. In teoria doveva prestare volto e corpo al marchio solo per qualche mese. Ma tra lei e gli italiani fu subito amore. Infatti, quando la stagione successiva provarono a sostituirla con una modella kazaka, Tatiana Zavialova, questa durò giusto un paio di spot e Megan fu richiamata a furor di popolo. Sono le regole dell’attrazione (pubblicitaria): un gioco in cui scegliere la testimonial giusta fa scattare la scintilla tra consumatore e marchio 

L’ultima scommessa ha il nome di Madalina Diana Ghenea, modella romena di 22 anni arruolata dalla Tre. Gli italiani l’hanno scoperta lo scorso 14 novembre, quando è andato on air per la prima volta lo spot in cui appare insieme all’attore Raoul Bova e alla comica Teresa Mannino. È lei la bella ragazza che con la scusa di avere finito il credito del proprio cellulare stampa le proprie labbra sul telefonino dell’attore. Madalina viene da Slatina, cittadina nel sud della Romania. Da ragazzina ha sognato di diventare ballerina classica, ma si è dovuta arrendere al fatto di essere troppo alta. Una caratteristica che l’ha fatta un po’ soffrire da ragazzina, ma che le ha spianato la strada di modella. Parla bene l’italiano e nella chiacchierata telefonica con Panorama alterna dichiarazioni di prammatica («Per me le donne più belle del mondo sono Sophia Loren e Monica Bellucci») a rivelazioni sorprendenti, come la passione perla meccanica quantistica. Non è l’unica curiosità numerica che la riguarda: Madalina infatti è nata l’8.8.88.

Scaramantica?

Sono un po’ napoletana, sì. L’8 mi perseguita. Sto ancora cercando di capire se è il mio numero fortunato.

Quando lasciò la Romania?

A 15 anni. Sono venuta a Milano come modella. Una delle mie prime foto è uscita sul Corriere della sera, sfilavo per Gattinoni. Ma per me era importante studiare, così andavo avanti e indietro dalla Romania. Per dire facevo la settimana della moda a Milano e poi tornavo a scuola a Slatina. ll fatto però che facessi la modella e dovessi viaggiare non era molto ben accetto nella mia scuola. Il mio è un ex paese comunista: lì devi studiare, non esistono scuse Ora sono diventata una cittadina del mondo. Vivo in una valigia.

È nata un anno prima della rivoluzione.

 Sì, ma non ho ricordi. Per i miei genitori si stava meglio quando si stava peggio: prima avevano tutti un lavoro e stavano mediamente bene. Dopo sono arrivate ricchezza e povertà. Ma penso che sia così in tutto il mondo.

Conosce il rischio cui va incontro con questo spot? Potrebbe diventare la ragazza più inseguita d’Italia.

Sono contentissima, per me è stato sconvolgente girare uno spot con Raoul Bova, un attore amatissimo. Ma la mia vita privata rimarrà tale.

Qualcuno farà paragoni tra lei e Belen Rodriguez, testimonial di un altro operatore telefonico.

Non ho nel sangue la concorrenza. La mia vita non c’entra con lo spot. Di Belen dico che non la conosco e che probabilmente siamo due persone completamente diverse.

Non fa vita mondana?

La sera non esco quasi mai. Solo per andare al cinema.

Come è nata la passione per la meccanica quantistica?

Un amico mi ha consigliato un libro sorprendente, What the bleep do we know? (edito in Italia dalla Macro edizioni, ndr). Mi ha fatto capire come l’uomo possa interfacciarsi con la mente di Dio. Non voglio sembrare una figlia dei fiori, però certe sue teorie si avvicinano ai concetti fondamentali di alcune filosofie orientali.

Nel suo curriculum c’è scritto che Parigi le ha regalato il primo amore.

Ecco, siamo arrivati alla vita privata. Non ne parlo, questo lo tengo per me.


Panorama 10/12/2010