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Sole 24 ore Nòva: 3 Italia va sulla cloud, intervista ad Antonella Ambriola

Stiamo assistendo a un momento di grande cambiamento - dice Antonella Ambriola, responsabile della tecnologia per il carrier di telefonia mobile 3 - perché la tecnologia informatica diventa sempre più una commodity». Continua Ambriola, forse unica donna in Italia alla guida della tecnologia di un’azienda hi-tech di simili dimensioni: «Ho iniziato a lavorare in un ambiente in cui si possedevano fisicamente le macchine, i server. Adesso, sempre meno. Il ruolo del Cio passa da responsabile di risorse a quello di responsabile di risultati. Tipicamente risultati di business: si gestiscono servizi anziché persone che lavorano per te».

La trasformazione di 3, il più piccolo e agguerrito tra gli operatori mobili italiani dotati di rete proprietaria, è radicale. L’azienda ha scelto di virtualizzare e portare nella nuvola, cioè nella sfera dei servizi di cloud computing, i suoi cinque centri di calcolo, che gestiscono la vita digitale della società, delle infrastrutture e quindi dei clienti. Sono 120 applicazioni che da fine giugno vengono consolidate, mentre i vecchi server vengono virtualizzati, spenti e dismessi.

Il passaggio, che inizia adesso con Ericsson come capofila del progetto di outsourcing e Hp come partner per la realizzazione tecnica, comporta infatti anche la virtualizzazione del cuore del patrimonio informatico. I cinque centri di calcolo si riducono a due, il numero di server dimezzato e di conseguenza il risparmio di energia va al 50%, quello per hardware e software va al 50%, quello della complessità di gestione va al 30%.

«La nuvola - aggiunge Ambriola - per adesso è privata». Adesso bisogna parlare la lingua del profitto. Solo i costi di energia elettrica necessari ai centri di calcolo impattano per più del 10% sul costo complessivo della spesa energetica di 3. Ma ci sono anche i vantaggi: virtualizzare vuol dire aumentare la flessibilità, azzerare i tempi e i costi sul capitale dell’approvvigionamento di nuove apparecchiature. Tutto il cuore dell’azienda pulsa nei server che vengono virtualizzati e messi nel cloud: il backoffice con le attività per il funzionamento di una società da 2.500 dipendenti, ma anche il front-end verso i clienti, con i portali, tutti i servizi, il billing, gli sms, la fornitura di connessione, i servizi e le interfacce per le centrali telefoniche, gli applicativi per far funzionare i 4mila punti vendita, la logistica, l’assistenza tecnica e, insomma, tutti i processi tipici di una moderna telco.

Da questo punto di vista 3 è aiutata dal fatto di essersi spinta molto avanti sulle tecnologie digitali: la parte di televisione che viene trasmessa via radio è gestita completamente su tecnologia digitale basata su internet. Virtualizzare, mettere nel cloud e poi in outsourcing, così è meno traumatico di quel che può sembrare.




 Sole 24 ore - Nòva 16/12/2010

 

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