Segni particolari: bellissima. La modella rumena in gara a “Ballando con le Stelle”, è destinata a sedurre il pubblico. Intanto si racconta: “Non ho mai avuto un flirt con Marco Borriello. Di giocatori amo solo mio padre, ex attaccante della Dinamo Bucarest”. E del talent show dice: “Sono felice, è un sogno che si avvera. Ho studiato danza classica, ma sono alta 1,80 e Simone di Pasquale, il mio partner, mi dice che quando ballo sono troppo sinuosa.”
Madalina Diana Ghenea ci tiene a dirlo subito. «Non ho mai avuto alcun flirt con Marco Borriello». La incontriamo all’interno di un camper, in attesa di girare il nuovo spot di un noto telefonino, il seguito dello sketch in cui irrompe al ristorante durante una cena tra Teresa Mannino, l’attrice comica, e Raoul Bova, l’affascinante attore che rimane senza parole. Come dargli torto? Se possibile, Madalina dal vivo è ancora più bella. Anche se è arrabbiata perché qualche giornale le ha attribuito un fidanzato presunto, mantiene una apparente calma e la sua bellezza rimane intatta. «L’unico calciatore della mia vita è mio padre, Dumitru: ha fatto l’attaccante della Dinamo Bucarest, poi si è fatto male a un ginocchio e non ha potuto proseguire la carriera», dichiara. E precisa: «Il mio cuore è occupato, sono fidanzata. L’ho incontrato a Parigi. Non dico altro, è la mia vita privata e così deve restare». E’ raffinata, riservata, ma decisa. Ed è felice perché ha raggiunto il suo sogno: partecipare a Ballando con le stelle.
Davvero partecipare a questo talent show era il suo sogno?«Lo scorso anno ho visto il programma e ho chiesto al mio manager come fare per parteciparvi. Adesso manca poco all’inizio, non mi sembra vero. Ho iniziato le prove da tre giorni e ho già almeno dieci vesciche ai piedi, sono piena di cerotti. Domani non vedo l’ora di tornare alle prove, quando riesco le faccio anche due volte al giorno. Sono in coppia con un maestro, Simone Di Pasquale, un vero professionista. E’ molto paziente con me, ma ciò non toglie che litighiamo spesso».
Avete già litigato? «Mi prende in giro per il mio sguardo “da gatta” e dice che quando ballo sembro un’onda, sono troppo sinuosa. Invece dovrei essere più rigida, tenere le posizioni. La prima serata ballerò la salsa. Sono già terrorizzata».
Ma non aveva studiato danza classica?«E’ vero, quando ero piccola in Romania. Proprio per questo è ancora più difficile imparare i passi del moderno. Poi sono alta 1 metro e ottanta, è difficile coordinarsi. Ho smesso di ballare proprio perché ero alta».
Così ha iniziato a fare la modella. «In verità è nato tutto per gioco, perché quando frequentavo il liceo inglese, all’età di 14 anni. un tipo mi ha messo in mano un foglietto per dei casting. L’ho detto a mio fratello, maggiore di sei anni, e lui mi ha convinto a partecipare solo perché mi voleva accompagnare e vedere le modelle vere».
Come si è trovata nel mondo della moda? «All’inizio è stato un dramma. Sono arrivata a Milano, mi hanno dato un foglio in mano con dieci casting da fare e una cartina per muovermi in città. Non avevo mai visto neppure la metropolitana. Poi ci ho fatto l’abitudine».
E ha iniziato a sfilare in giro per il mondo… «Da anni vivo sempre con la valigia. Mi sposto in treno e, quando posso, leggo. Ecco anche qui, precisiamo questa cosa: non è vero che sono esperta di meccanica quantistica. come hanno scritto alcuni. Sarebbe troppo».
Si interessa alla meccanica quantistica? «Diciamo che è una disciplina che ho conosciuto attraverso la lettura di un libro, What the bleep do n’e know? (ndr.: edito da Macro Edizioni, il titolo si può liberamente tradurre “Ma che caspita sappiamo davvero?”), che parla di scienza e religione come di due facce della stessa medaglia. Entrambe aiutano a spiegare l’universo, il nostro posto nel grande disegno e il significato della vita. Questi concetti mi servono per cancellare le distanze, quando sono triste perché lontana dalla famiglia, e per conoscermi meglio. Mi piacciono libri come Secret Societies di Philip Gardiner e Tipi psicologici, uno dei pilastri del pensiero junghiano».
Sono libri impegnati… «Sono curiosa, non mi fermo al lavoro che faccio e ho avuto la fortuna di avere una buona formazione. Parlo cinque lingue, dipingo e suono il pianoforte. E non ho la televisione».
Come farà allora a vedersi a Ballando? «Assolutamente andrò a comprarla prima che inizi il programma».
E poi che cosa farà? «Ho un sogno più grande, un sogno di serie A: fare cinema. Sto prendendo lezioni di recitazione nel poco tempo che mi rimane, anche se a oggi mi concentrerò soprattutto sulla danza. Uno dei concetti che ho imparato dai miei libri è che se vuoi che un tuo obiettivo si realizzi, devi iniziare a pensarlo tanto: poi ti capita».
Diva e Donna, Marzo 2011

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