Piu’ del 60% della popolazione italiana è online, il 10% in più rispetto al 2008, mentre quasi uno su dieci si connette regolarmente da dispositivi mobili. E’ il bilancio 2009 tracciato dal rapporto Audiweb in collaborazione con Doxa sugli internauti italiani. Secondo lo studio, nel 2009 almeno il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, quasi 31 milioni di italiani, ha dichiarato di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi strumento, con un incremento del 10,4% rispetto al 2008 pari a 2,9 milioni di individui in più.
Le famiglie che accedono al web da casa attraverso più terminali sono 10,8 milioni, pari al 51,9% delle famiglie italiane e il 13,6% in più in un anno. Di queste il 69,5% dispone di un collegamento veloce tramite Adsl e senza limiti di tempo. Cresce anche la disponibilità di accesso alla rete da dispositivi mobili, come smartphone e palmari, che riguarda il 9% degli italiani, il 47,5% in più in un anno. I dati indicano che la diffusione di internet è abbastanza omogenea su tutto il territorio ad eccezione del Sud e delle isole, aree con una percentuale di internauti minore, il 58,4%, rispetto alle aree del Centro (69,6%), del Nord-Est (67,4%) e del Nord-Ovest (67,4%).
Vanno in questa direzione anche gli investimenti degli operatori di telefonia mobile. In tutto il mondo gli investimenti in tecnologie per la banda larga wireless potrebbero toccare quest’anno i 72 miliardi di dollari. Lo ha detto la Gsm Association (Gsma), organismo che rappresenta gli operatori di telecomunicazione.
Per il 2010, ha spiegato l’associazione, si prevede che gli operatori riservino alla banda larga per cellulari circa metà degli investimenti dedicati alle infrastrutture mobile, più o meno il 15% in più rispetto al 2009. Stando ai dati sugli investimenti forniti da Deutsche Bank, nella regione dell’Asia pacifica - spiega Gsma - verranno investiti fino a 34 miliardi di dollari, in Nord America 19 miliardi e in Europa fino a 14 miliardi. “In aggiunta, l’Hspa sta crescendo significativamente”, ha commentato Dan Warren, direttore director of technology di Gsma.
Per banda larga mobile si intendono le connessioni al Web da cellulari attraverso lo standard High-Speed Packet Access (Hspa), una tecnologia molto diffusa che può gestire sia il traffico voce che il traffico dati e che permette agli utenti di parlare al telefono e navigare in Internet contemporaneamente. “Entro la fine dell’anno avremo quasi 340 milioni di connessioni Hspa in tutto il mondo, con 13 milioni di nuove connessioni al mese”, ha spiegato Warren.
Anche 3 Italia ha contribuito alla diffusione e allo sviluppo della banda larga mobile, con investimenti per la costruzione della più estesa rete UMTS/HSPA a livello nazionale. Il traffico dati trasportato dalla rete di 3 Italia è passato dai circa 20 Terabyte giornalieri di fine 2008 ai 40 Terabyte di fine luglio 2009, con un incremento del 100%, ed il trend è in continua crescita. Fondamentale per la diffusione dell’utilizzo di internet in mobilità è stata inoltre la politica tariffaria adottata da 3 Italia che ha proposto offerte per la navigazione con chiavetta e con cellulare, sia a tempo che a volume, come Tre Time Large o SuperInternet.
11/02/10 ANSA, Reuters