“I mercati sono conversazioni”, si leggeva in Cluetrain Manifesto, Bibbia della comunicazione su Internet. E le conversazioni oggi viaggiano su blog e social network: sono oltre 19 milioni gli italiani che vi si sono iscritti e negli USA Facebook ha ormai più visitatori di Google. Non più classificabili come fenomeno generazionale, dunque, i social media vanno considerati come opportunità di business: per veicolare un brand, creare relazioni con i consumatori, conoscere in anticipo tendenze. Per questo le aziende continuano ad inserire “specialist” o “strategist” del settore, anche se sulla qualifica esatta ancora non c’è unanime condivisione.
Quali aziende stanno sviluppando più rapidamente competenze sui social media?
Soprattutto “quelle che nascono come player online puri”, secondo Paola Bonomo, responsabile dell’area online del gruppo Sole 24 Ore e vincitrice quest’anno del LinkedIn business award, (categoria “astro nascente”). Tui.it, agenzia viaggi online, ha appena agganciato un “ social media e online visibility specialist”. Francesco Astolfi, online marketing manager del gruppo, motiva la scelta con la “ trasformazione delle dinamiche di traffico e attenzione su internet, perché gli utenti passano sempre più tempo su questi mezzi, dove la loro attenzione si guadagna con il coinvolgimento, dialogando, dando risposte.”
Un team dedicato ai social media lo ha messo in piedi già dall’anno scorso 3 Italia, la decisione è stata presa dopo che il commento di un blogger rischiava di stroncare lo Skypephone, appena lanciato sul mercato.
Ma quali sono le competenze chiave di chi ricopre questi ruoli?
“Capacità di comunicazioni trasversali, taglio giornalistico per selezionare news e creare storie, grande passione e capacità di coinvolgere le persone”, riassume Massimo Cavazzini, web manager di 3 Italia. “Conoscere le modalità di comunicazione e gli strumenti del marketing non basta”, dice Roberto Marmo, che insegna programmazione di Facebook all’Università di Pavia e ha da poco pubblicato il volume Promuoversi con i business social network (Edizioni Fag).
Il Mondo, venerdì 9 luglio 2010